Luigi Cancellaro durante il discorso di insediamento

Luigi Cancellaro durante il discorso di insediamento

Nella splendida cornice della Casa dei Cavalieri di Rodi il 5 luglio 2016 si è svolto il passaggio della Campana tra il Presidente incoming Luigi Cancellaro e il Presidente uscente Alessandro Bani. Di seguito il discorso di insediamento di Luigi Cancellaro, presidente del Club per l’Anno Rotariano 2016/2017.

1. Introduzione
Carissimi,
Saluto tutte le Autorità presenti  (e anche quelle non presenti cioè i PDG Tonino De Majo e Roberto Ivaldi ai quali va il mio augurio di pronta guarigione) e in particolare l’Assistente del Governatore Maria Grazia Licci, i Past President, i Soci, gli Ospiti e gli Amici, ma soprattutto voglio salutare il nostro Rotaract  (Silvia) e il nostro Interact (Greta), cominciando subito a dire che stiamo già lavorando insieme da mesi e che Vi sosterremo sempre durante quest’anno se ci sarete vicini…Ma che ci aspettiamo anche molto da voi, non sarà un sostegno fine a se stesso ma sarà un sostegno basato sul vostro impegno e sulle vostre azioni  (Il Rotaract è partner del Rotary, l’Interact è patrocinato dal Rotary ). I vostri programmi lasciano già ben sperare e sono di stimolo a Noi Rotariani per fare sempre meglio…

Poi voglio ringraziare l’Istituto “Amerigo Vespucci” per la sua presenza qui con tutti questi ragazzi che stanno lavorando per noi da questa mattina  coadiuvati dai tecnici di laboratorio e dai collaboratori e sapientemente guidati dai loro Professori Iaia e Liguori e dalla Prof.ssa Corea, Dirigente Scolastico che ha dimostrato grande sensibilità verso il nostro Sodalizio.

Vorrei dirvi che questa mia scelta di affidare l’organizzazione della serata ad un Istituto Statale è per me molto importante ed emblematica: oggi si parla sempre retoricamente di giovani: “noi vogliamo bene ai giovani….I giovani sono il nostro futuro….. vi aiuteremo e vi sosterremo…. “ E poi?
Beh io quest’anno ho deciso che non un euro di questa serata andrà a vantaggio o a profitto di qualche ristoratore , ma che una volta tanto andrà ad una scuola e  ai suoi studenti che sapranno farne buon uso visto che uno Stato un po’ latitante spesso li lascia senza fondi….

Voglio ancora salutare la Dottoressa Valeria Gilestro, padrona di Casa che rappresenta l’Ordine di Malta – Italia che questa sera ci ospita in questo magnifico Palazzo: anche in questo caso, l’elargizione che abbiamo dato, non andrà a profitto di nessuno, ma verrà utilizzata dall’Ordine per i ben noti scopi umanitari e culturali che esso promuove con le sue strutture sanitarie e filantropiche. Avremo poi modo di collaborare sia con il “Vespucci” che con l’Ordine di Malta nel prosieguo dell’anno Sociale.

Infine ringrazio e saluto tutti i miei Familiari, la mia piccola Famiglia che oggi si trova unita attorno a me, la mia mamma Luisa mio fratello Paolo, i miei figli Greta (presidente Interact) e Ludovico (bentornato dallo Scambio Giovani dal Colorado!) e mia moglie Ornella che, come avrete già capito, sarà il vero presidente….

Ringrazio anche il mio Papà che non è più tra noi ma che sicuramente mi sta guardando da lassù e che, anche se Rotariano non era, mi ha trasmesso sempre quei forti valori e quell’educazione che mi hanno consentito nel 1990 di diventare un Consapevole Rotaractiano e dal 1999 un Rotariano convinto e appassionato!

A proposito, sapete chi mi ha apposto il distintivo del Rotaract nel lontano 1990? L’amico Donato D’Angelo (PP Monterotondo Mentana) che oggi mi onora della Sua presenza con la Deliziosa Consorte Clara. Loro sono anche padrino e madrina di mio figlio Ludovico, a testimonianza del fatto che il Rotary è una grande famiglia. Grazie Donato.

2. Discorso
Cari Soci, sono trascorsi ormai due anni da quando mi avete onorato della vostra preferenza votandomi quale presidente del nostro prestigioso sodalizio. Sono stato felice ed entusiasta della mia elezione ed ho subito iniziato a preoccuparmi di preparare questo anno rotariano per poter essere all’altezza della situazione. Il nostro  è un club prestigioso e ricco di tradizioni e ottimi progetti che nel tempo sono stati portati avanti egregiamente dai miei predecessori, per cui non sarà per me facile essere altrettanto bravo, ma io ce la metterò tutta…

Come vi dicevo, mi sento molto onorato di essere il vostro presidente per questo anno, ma sono anche preoccupato da una serie di segnali negativi che nel tempo hanno indebolito e minacciato il nostro club ma direi più in generale il Rotary come istituzione che ha ormai più di 110 anni… Quali i principali problemi?

  • La disaffezione
  • I problemi economici
  • L’indifferenza
  • La crisi dell’associazionismo
  • La mancanza del rispetto delle regole
  • La carente selezione dei nostri Soci

Quest’anno vorrei quindi affrontare tutte queste minacce e tradurle in opportunità di crescita e sviluppo per il nostro Club. Innanzitutto per il mio anno di Presidenza ho coniato il motto: “APPASSIONATI DEL ROTARY!”. Secondo me in questo breve motto c’è tutta l’essenza dell’azione che dobbiamo promuovere in quest’anno perché:

  • NOI dobbiamo credere fortemente in ciò che facciamo,
  • NOI dobbiamo amare il nostro Club, e rispettarne sempre le regole, cosa che forse abbiamo un po’ dimenticato nel tempo
  • NOI dobbiamo impegnarci fortemente per perseguire gli obiettivi che vogliamo raggiungere,
  • NOI dobbiamo coinvolgere chi ci è accanto per fare sinergie e far sì che l’unione faccia la forza,
  • NOI dobbiamo attrarre nuove energie dalla società civile e dal territorio in cui operiamo
  • NOI dobbiamo servire DI PIU’ e meglio la nostra comunità locale e soprattutto i GIOVANI, GLI ANZIANI, I DEBOLI E GLI ULTIMI…

Cari Amici Soci noi siamo dei grandi Privilegiati che hanno avuto molto dalla loro vita, e non dovremmo mai dimenticarlo; se soltanto condividessimo una piccolissima parte di ciò che siamo, con chi è stato molto meno fortunato di noi… Renderemmo il Mondo migliore di quello che è.

Diceva Archibald Klump, Fondatore della Rotary Foundation: “Non dobbiamo vivere in modo egoistico, ma con la gioia di fare del bene agli altri”. In fondo il Rotary è qui fra noi da oltre 110 anni e noi non dobbiamo inventarci nulla….

  • La NOSTRA FONDAZIONE è nata per FARE BENE NEL MONDO e noi sappiamo già come fare, basta sostenerla e poi …..Approfittarne! Come? Cogliendo le tante opportunità che essa ci offre (cito solo a titolo esemplificativo e non esaustivo le Sovvenzioni Globali e Distrettuali, le Borse di Studio, le Borse di Studio per la Pace, lo Scambio Giovani).
  • Sono centinaia le opportunità di agire nel Rotary in diversi ambiti, territori, azioni c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ricordo a me stesso – come hanno fatto tanti illustri Rotariani che ho incontrato nei miei 26 anni di militanza nella famiglia Rotariana, prima nel Rotaract che è stato il mio “primo” amore e che sento ancora mio anche se oggi non sono più giovane (nel fisico, ma non nello spirito…) –  che il Rotary NON E’ UNA ASSOCIAZIONE DI BENEFICIENZA, ma è una grande organizzazione internazionale di servizio!
Mentre vi parlo penso ad alcuni motti che hanno lasciato un segno nel mio essere rotariano:

  • Servire al di sopra di ogni interesse personale (nato nel 1911 e poi adottato nel 1989 dal COL come slogan principale del Rotary)
  • Chi serve gli Altri, ottiene i migliori profitti (1911 e poi adottato nel 2010 dal COL come slogan del Rotary)
  • Credi in quello che fai e fai ciò in cui credi (Believe in what you do,  do what do you believe in)

E, OGGI….
Il Rotary al servizio dell’Umanità di John Germ, attuale Presidente Internazionale
Dobbiamo impegnarci di più a favore della nostra gioventù: loro son il nostro futuro
Il Rotary ha creato prima l’Interact poi il Rotaract e offre molteplici formidabili opportunità attraverso programmi internazionali come le borse di studio, lo scambio giovani, il RYLA (Rotary Youth Leadership Awards) e tanto altro.

Ma noi possiamo fare di più, dobbiamo fare di più!

  • Dobbiamo entrare nelle scuole, e nelle università,
  • dobbiamo far capire l’importanza del Rotary e della sua potenza quale arma di…. Pace contro la Guerra e le incomprensioni internazionali.
  • Papa Francesco I non ci parla forse di muri da abbattere e di ponti da gettare? Ecco, io credo che i Giovani siano i nostri pontieri e che il Rotary sia quella grossa infrastruttura che può permettere loro di abbattere i muri e gettare i ponti….

Ancora una volta non dobbiamo inventarci nulla, e allora dobbiamo dedicare noi stessi ai Giovani e non serve investire tanti soldi in loro perché ci sono i fondi della nostra Fondazione (CHE QUEST’ANNO COMPIE 100 ANNI e che dovremo celebrare in maniera più che adeguata), e i programmi di Borse di Studio e Scambio Giovani….. E poi attrarre i giovani significa garantire il nostro futuro…. il Rotary promuove borse internazionali per la pace e non è forse stato in nostro PP e PDG Tonino De Majo a promuovere fra i primi  il dialogo internazionale fra ebrei e palestinesi negli anni passati?

Questa sera, come da tradizione del nostro Club, non terrò la relazione programmatica, ma vorrei solo offrirvi qualche scorcio della Linea che il Club dovrà seguire. Le linee d’azione di quest’anno saranno:

  • il rafforzamento del Nostro Club, attraverso una forte azione sulla conservazione  e sullo sviluppo dell’Effettivo e sulla formazione ed informazione dei Soci, e  in particolare quelli di recente inserimento. Vi annuncio inoltre che tornerà ad uscire mensilmente il nostro FOGLIETTO!
  • L’Attenzione al Servizio e in particolare ai Programmi per le Nuove Generazioni e per la Terza Età, può sembrare un paradosso ma noi dobbiamo puntare sul nostro Futuro, ma senza dimenticare il nostro passato e le nostre radici
  • L’attenzione al nostro territorio e alle iniziative “a chilometro zero”: per anni il Rotary ha trascurato il territorio per dedicarsi a iniziative a migliaia di chilometri di distanza che a volte non è stata poi in grado di seguire.
  • Il Sostegno alla nostra Fondazione Rotary, dopo anni in cui il nostro Club è stato eccellente nei versamenti, ci siamo un po’ “rilassati” e dobbiamo riprendere quel vigore che ci ha sempre contraddistinto in passato: grazie a questo dobbiamo poi cogliere tutte le opportunità che la Fondazione ci offre e di cui vi ho già parlato (organizzeremo concerti e sfilata di moda per raccogliere fondi per il Centenario della Fondazione, e altro…)
  • Dobbiamo stare bene fra noi! E allora dobbiamo lavorare sodo, ma anche saperci divertire, attraverso gite, viaggi incontri al caminetto.  Ad esempio, il Progetto “Gli Artisti che fecero Grande Roma” sarà un momento di grande aggregazione Culturale e di affiatamento fra i Soci.
  • Dobbiamo mantenere la tradizione internazionale del nostro Club: continueremo a mantener vivi i contatti con i nostri Club Gemelli e in particolare quello di Colonia-Bonn, (Ich will danke schön Herr Doktor Reiner Landwehr  für kommen hier in Rom! Ich bin sehr gleich zu sein alle zusammen und Ich denke das Ich will sofort flieg nach Köln in nächste Monaten zu treffen mein Freunde von Deutsche Rotary. Es ist schwer wichtig das wir arbeiten alle zusammen für Frieden und für eine besser Europa).
    Ma anche Boulogne-sur-Mer e Sidi Bou Said… E, il 22 Aprile 2017 partiremo alla volta di Washington D.C. per continuare nel progetto Capital Cities Connection avviato due anni fa e continuato l’anno scorso con la visita a Roma degli amici statunitensi….

Cari Soci vado a concludere questi miei pensieri e ci saluteremo dopo la cena non prima di avervi presentato la mia Squadra.
Mi raccomando statemi vicino perché solo con il Vostro aiuto riusciremo tutti a continuare a far grande il Rotary e soprattutto l’Appia Antica.

Vi abbraccio uno ad uno APPASSIONATI DEL ROTARY!

Yours In Rotary!

Il presidente incoming Luigi Cancellaro (sx) e il Presidente uscente Alessandro Bani (dx)

Il Presidente Luigi Cancellaro (sx) e il Presidente uscente Alessandro Bani (dx)

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