Discorso del Presidente del 30 Giugno 2015

Discorso del Presidente del 30 Giugno 2015

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Carissimi PDG Antonio De Majo, Roberto Ivaldi, Roberto Scambelluri, Pier Giorgio Poddighe, Autorità Rotariane tutte, Carissimi Soci, Amiche ed Amici del Rotary Club Roma Appia Antica, consentitemi un breve saluto per l’Anno Rotariano appena iniziato.

E’ indubbio che le recenti vicissitudini che hanno coinvolto sia il Club sia il nostro Sodalizio, possono aver indotto qualche iniziale difficoltà, e causato smarrimento, per fortuna, e non solo, immediatamente ricondotto.

Per questo ho fortemente voluto dare inizio a quest’anno Rotariano sulla Via Appia Antica, proprio nel tratto, quello fra il IV e V miglio dove, secondo la tradizione, si svolse il combattimento tra gi Oriazi e i Curiazi che sancì il dominio di Roma su Alba Longa, affinchè come ebbero a scrivere i nostri padri fondatori

  • sia sempre presente che mai ci si deve arrendere anche quando tutto sembra compromesso (Oriazi e Curiazi).

Occorre quindi fermarsi e tornare a guardare le nostre origini, i nostri successi e ripartire, forti di quelle tradizioni e di quei valori che da sempre rappresentano il cardine della nostra esistenza.

 

La nostra storia, quella che è stata scritta da tutti noi qui presenti, è una storia illuminata da grandi successi, è un storia di forti tradizioni; non esagero se dico che il nostro Club ha fatto scuola nel Rotary, mettendo in campo programmi e progetti di valore assoluto, tracciando la strada verso orizzonti importanti.

Dobbiamo allora riportare al centro della nostro lavoro gli ideali ed i valori del Rotary.

Il Rotary riunisce professionisti provenienti dalle più diversificate attività professionali ed imprenditoriali, persone impegnate, interessate a scambiare idee, a stringere legami professionali e d’amicizia e a partecipare a progetti di servizio alla comunità.

Una definizione molto bella, a mio giudizio ma non sufficiente.

Mi sono spesso interrogato quindi su quale fosse il perchè di appartenere proprio al Rotary, e su quale sia l’intima convinzione che unisce e riunisce tutti noi intorno a questa associazione; ebbene ho trovato una sola risposta:  dare il proprio contributo per cambiare il destino degli uomini e del mondo.

Attraverso il lavoro, l’abnegazione, la generosità ed il servizio di ciascun Socio di questa comunità molti altri hanno avuto, hanno ed avranno l’opportunità di vivere in condizioni migliori, di vedere alleviate le loro pene e sofferenze.

Custodiamo ed alleviamo nella nostra associazione e per nostro tramite coloro i quali per potenzialità e capacità avranno a loro volta la possibilità di incidere sul destino degli uomi e del mondo, con le loro imprese ed azioni.

L’Amicizia, il servizio e la mutualità devono rappresentare i punti cardine della nostra associazione; dalla nostra prosperità nasce quella di altri e potremoi cosi essere “DONO NEL MONDO” (cit. K.R. Ravindran – Pres. R.I. 2015/2016).

Guardando al futuro, non possiamo non considerare l’opportunità di lasciare a chi ci seguirà una condizione migliore di quella che abbiamo trovato, mettendo le basi per lo sviluppo della nostra associazione.

Non voglio farlo però a tutti i costi. Dobbiamo avere la capacità, guardandoci intorno, di individuare e sapere riconoscere chi per affinità, condizione ed impegno può essere candidato a divenire un rotariano.

E’ guardando il nostro operato, il nostro esempio il nostro modo di essere, che queste persone saranno attratte dalla nostra associazione e ne potranno, se del caso, entrare a farne parte.

Noi siamo quel che facciamo  e solo in questo modo potremo tornare ad attrarre ulteriori importanti risorse, come io stesso fui attratto dal Rotary 15 anni fa.

Bene, non voglio aggiungere altro.

Martedi prossimo avrò modo di illustrarvi con maggior dettaglio i programmi per l’Anno appena iniziato.

Permettetemi di ringraziare Francesco, per la preziosa eredità che mi lascia, il mio Consiglio Direttivo, per aver accettato di seguirmi in questa avventura, e tutti Voi per aver voluto condividere con me questo bellissimo momento.

Voglio chiudere questa serata con un invito: leggete – o rileggete – i valori capisaldi del nostro Club, il Club Roma Appia Antica. Sono riportati praticamente ovunque, nel libretto dei Soci, nel libretto del nostro regolamento ed anche sulle copertine dei menu che avete al vostro tavolo.

Io l’ho fatto decine di volte in quest’ultimo periodo e vi assicuro che vi ho ritrovato l’orgoglio di appartenere a questo prestigioso Club.

Buon Rotary a tutti.

Alessandro Bani

I valori ed i principi del Rotary Club Roma Appia Antica

  • Perchè Appia Antica è essenzialmente Roma, la Roma di Sempre, la vera Roma: che non si identifica soltanto in un monumento, ma è quella degli incontri di Numa con la ninfa Egeria nel bosco delle Camene e al tempo stesso quella che accolse i trionfatori e che tremò con Annibale a Porta Capena; la Roma degli Addi ai parenti per le imprese d’oltremare, e quella che vide gioungere dalla Grecia dall’Africa e dall’Oriente gli abitanti delle province e S. Paolo prigioniero; la Roma cristiana, delle Catacombe, quella delle torri medioevali, quella delle passeggiate ottocentesche per la caccia alla volpe:
  • perchè sia fermo nel tempo il ricordo di ROMA SUD che con vero spirito rotariano di assoluta disponibilità ha reso possibile la nascita del nuovo club;
  • perchè fosse rigorossamente rispettata la regola di coincidenza della denominazione col territorio
  • perchè sia sempre presente che mai ci si deve arrendere anche quando tutto sembra compromesso (Oriazi e e Curiazi);
  • Perchè è monito a chi fugge per paura (“Domine quo vadis”)
  • Perchè è rispetto di tutte quelle religioni essendo fiancheggiata da tombe romane, da tombe cristiane, (Catacombe di S. Sebastiano) e da tombe Ebraiche (Catacombe di Vigna Rondanini)
  • Perchè tali tombe, simbolo della vanità delle cose umane ed immagine e prefigurazione di eternità, inducono a meditare sulla caducità della grandezza del Potere;
  • Perchè è regina viarum, ed il rotary deve percorrere vie che aprono orizzonti, non chiudersi gelosamente entro limiti angusti.
  • Perchè è quindi vera testimonianza rotariana.

Articolo sul passaggio della Campana 2015/2016

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Passaggio della Campana 2015-16/