Nel 1983, allorché il Distretto 2080 comprendeva – oltre a Roma, Lazio e Sardegna – anche Umbria, Marche, Abruzzi e Molise, ed era stata decisa la sua divisione, il R.C. Roma Sud, di cui facevano parte Carlo d’Amelio (Past Governor) e Tonino Tranquilli (Governatore incoming), chiese il privilegio del padrinato di uno dei costituendi nuovi Club del Distretto comprendente Roma, Lazio e Sardegna.

Il Governatore Pino Baroni con lettera del 2 novembre 1983 designò Antonio de Majo, che era stato Presidente del R.C. Roma Sud, come suo Rappresentante Speciale per la costituzione di un nuovo Club “entro gli stessi limiti territoriali” di Roma Sud.

Il Club venne ammesso al Rotary International il 16 marzo 1984 e il successivo 22 maggio il Governatore Baroni consegnò la “Charta” al Presidente de Majo, alla presenza di 115 persone, tra cui sei P.D.G..

Nel suo primo anno di vita venne creato il Premio “Una vita per…”, che venne assegnato a chi avesse improntato la propria vita al servizio di un nobile ideale. Si susseguirono, negli anni, i conferimenti di “Una vita per…” a:…la Patria, …chi soffre, …chi spera, …la vita, …la cultura, …gli altri, …l’Appia Antica, …la musica, …l’infanzia che soffre, …il Rotary.

Fin dalla costituzione ci si pose il problema di che cosa fare per venire incontro alle necessità dei giovani: e così dal 1985 si è dato vita ad iniziative diverse: premi per tesi di laurea, una serie di R.Y.L.A. (sull’informatica, sulle assicurazioni, in materia bancaria, sul turismo, sull’automazione, sulla Digital Economy, sulle antiche e nuove professioni, sulla comunicazione).

Si è anche dato vita, nel 1996, al “Rotaract Roma Appia Antica”, club che, con il passare degli anni, ha sempre più dimostrato la sua vitalità.

Nel giugno 2003 è nato pure l’Interact “Appia Antica Palatino”, che però con il passare del tempo è venuto meno.

Nel luglio 1985 è uscito “Il Foglietto”: una pubblicazione che, mensilmente, riporta oltre l’articolo di fondo, la rubrica “Le nostre riunioni”, che costituisce il diario del Club. La pubblicazione ha subìto, nel tempo, qualche interruzione, ma attualmente viene regolarmente inviata a tutti i soci del Club, ai P.D.G. ed agli altri Club romani.

Sono stati pubblicati due volumi “I primi dieci anni” e “I secondi dieci anni”, che dettagliatamente riferiscono gli eventi più significativi del Club: rispettivamente dal 1984 al gennaio 1994 e dal febbraio 1994 al giugno 2003; nonché tutti i nomi dei Soci, anche onorari.

Significativa anche – oltre a tante altre iniziative riportate su Il Foglietto – la gestione del “Corso di restauro del mobile antico”, riservato ai detenuti del Carcere di Rebibbia.

Il perché del nome Appia Antica.