Il perché del nome del Club è riassunto nelle seguenti brevi note.

  • Perché Appia Antica è essenzialmente Roma, la Roma di sempre, la vera Roma: che non si identifica soltanto in un monumento, ma è l’incontro di Numa con la Ninfa Egeria nel bosco delle Camene e al tempo stesso quella che accolse i trionfatori e che tremò con Annibale a porta Capena; la Roma degli addii ai parenti per le imprese d’oltremare e quella che vide giungere dalla Grecia, dall’Africa e dall’Oriente gli abitanti delle province e San Paolo prigioniero; la Roma cristiana delle catacombe, quella delle torri medievali, quella delle passeggiate ottocentesche per la caccia alla volpe.
  • Perché sia fermo nel tempo il ricordo del RC Roma Sud, che – con vero spirito rotariano di assoluta disponibilità – ha reso possibile la nascita del nuovo Club.
  • Perché fosse rigorosamente rispettata la regola di coincidenza della denominazione con il territorio.
  • Perché sia sempre presente che mai ci si deve arrendere, anche quando tutto sembra compromesso (Orazi e Curiazi).
  • Perché è monito a chi fugge per paura (Domine, quo vadis?).
  • Perché è rispetto di tutte le religioni, essendo fiancheggiata da tombe romane, da tombe cristiane (San Sebastiano e San Callisto) e da tombe ebraiche (Vigna Rondinini).
  • Perché le tombe, simbolo della vanità delle cose umane e immagine della prefigurazione di eternità, inducono a meditare sulla caducità della grandezza e del potere.
  • Perché è Regina Viarum, ed il Rotary deve percorrere vie che aprano orizzonti, non chiudersi gelosamente entro limiti angusti.
  • Perché è, quindi, vera testimonianza rotariana.